📅 29 Aprile 2022
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Il margine dei bookmaker: un argomento spesso discusso in rete. Molti non considerano mai questo aspetto di un sito di scommesse il che induce in qualche errore di valutazione. 

C’è un motivo per cui molte persone pensano che il bookmaker vince sempre. In breve, è perché ogni scommessa che si piazza ha un margine integrato. Questo significa che anche quando si vince, il bookmaker non perde quanto si potrebbe pensare. Ogni singolo allibratore che abbia mai fatto soldi ha offerto quote inferiori alla reale probabilità che si verifichi un evento. Questo è il loro margine.

Margine dei bookmaker
Margine dei bookmaker

È possibile considerare il margine del bookmaker come una sorta di commissione addebitata al giocatore, appunto per dargli la possibilità di piazzare la scommessa stessa. È importante calcolare questi margini perché maggiore è il margine, minore è la vincita che si ottiene dalla scommessa. Non è un calcolo facile da fare, ma effettuarlo di tanto in tanto sui bookmaker potrebbe aiutare a capire quale offre il miglior valore.

Come si calcola il margine dei bookmaker

Più una scommessa è facile, più sarà semplice calcolare il margine che le è stato applicato. Per questo motivo partiamo da un esempio non troppo complicato. Cerchiamo di illustrare il metodo in modo da fornire le istruzioni che poi si possono applicare a ogni tipo di giocata. Così facendo ci si può fare un’idea abbastanza precisa del margine applicato dal bookmaker che si sta analizzando.

Iniziamo guardando il mondo delle scommesse testa a testa, tipo il tennis. Immaginiamo di assistere a un match e la quota per il tennista 1 è 2.48 e quelle dell’avversario (tennista 2) è pari a 1.54. Ci si potrebbe chiedere perché un esempio con delle quote così “dispari”. È solo perché sono utili all’esempio.  Ecco la formula da applicare per calcolare il margine del bookmaker su questo incontro di scommesse tennis

  • (1/quota tennista 1) x 100 + (1/quota tennista 2) x 100 = margine del bookmaker

La parte numerica del risultato oltre cento è il margine. Nell’esempio sopra, diventa:

(1/2.48) x 100 + (1/1.54) x 100 = 40.3 + 64.9 = 105.2

Significa che il margine del bookmaker è del 5,2%

Il margine si ottiene perché ogni scommessa testa a testa ha una probabilità tecnica del 100%, dato che possono esserci solo due esiti possibili. Qualsiasi valore superiore a 100 è il margine in quanto è l’importo aggiunto per garantirgli un profitto indipendentemente dal risultato. 

Esempio con quote diverse

Immaginiamo di guardare la stessa partita di tennis con un bookmaker diverso e che ha una quota di 2.50 per tennista 1 e 1.50 per la tennista 2. La formula diventa la seguente:

(1/2.50) x 100 + (1/1.50) x 100 = 40 + 66.6 = 106.6

Significa che il margine del bookmaker è del 6,6%.

Si vede subito che basta uno spostamento sul secondo decimale delle quote per far aumentare sensibilmente il guadagno del bookmaker. Ciò significa che si ottiene un valore leggermente migliore scommettendo sul primo bookmaker rispetto al secondo. La differenza dell’1,4% (6,6 – 5,2) potrebbe sembrare poca ma sul lungo periodo è un bel gruzzolo per l’allibratore. 

Come funziona il margine dei bookmaker sulle scommesse 1X2?

Nel calcio la situazione un po’ più complessa in quanto i risultati possibili sono tre. Vittoria in casa (1), pareggio (X) o vittoria della squadra ospite (2). Questo è il mercato 1X2 e rappresenta la scommessa più giocata sulle partite di calcio. 

Con tre possibili risultati la formula si allunga ma la base è la stessa. Eccola:

  • (1/quota squadra casa) x 100 + (1/quota pareggio) x 100 + (1/squadra in trasferta) x 100 = margine del bookmaker

Facciamo un esempio con delle squadre italiane: Milan contro Salernitana. I rossoneri sono quotati 1.75, i campani a 3.95, mentre il pareggio al 3.70. Per calcolare il margine di scommessa del nostro allibratore, inseriamo quei numeri nella formula, quindi ora appare così:

(1/1.75) x 100 + (1/3.70) x 100 + (1/3.95) x 100 = 57.1 + 27 + 25.3 = 109.4

Significa che il margine del bookmaker è del 9,4%.

Ancora una volta: la parte eccedente 100 del risultato finale è il margine del bookmaker. La cosa fondamentale da capire è quale valore stai ottenendo dal tuo bookmaker. Prendiamo un altro bookmaker che per lo stesso incontro offre quote apparentemente non molto diverse. Milan 1.70, 4.0 sul pareggio e 4.0 sulla vittoria della Salernitana. Rifacciamo il conto:

(1/1.70) x 100 + (1/4.0) x 100 + (1/4.0) x 100 = 58.8 + 25 + 25 = 108.8

Ciò significa che il margine del bookmaker è dell’8,8%.

Questa volta il secondo bookmaker offre un valore migliore dell’1,6%. 

Perché conoscere il margine dei bookmaker

Fare questi calcoli potrebbe richiedere tempo ma alla fine si riesce a indovinare la politica commerciale di ogni bookmaker. Potrebbe anche risultare divertente capire quali bookmaker offrono margini minori; quindi, fanno vincere di più ai giocatori. Le differenze possono essere sostanziali. 

Da sottolineare che un il margine applicato da un bookmaker non è fisso su ogni scommessa. Un bookmaker potrebbe essere più conveniente su un certo sport mentre un altro su un tipo di incontri diversi.

Esistono bookmaker che lavorano senza margine? No, perché i bookmaker sono aziende che puntano al profitto e non enti di volontariato. Esistono però delle occasioni in cui è possibile individuare scommesse o mercati particolari dove il margine è ridotto al minimo se non addirittura negativo.

Questo può succedere quando un allibratore vuole acquisire popolarità per un determinato sport o campionato. Oppure, banalmente, lancia un’offerta particolare su un incontri particolarmente importante e seguito. Abbassando il suo margine potrebbe acquisire popolarità e nuovi scommettitori che decidono di iscriversi appositamente per l’occasione. Il margine diventa quindi un’arma di marketing e non solo un valore numerico.

Altre volte invece un margine basso, se non negativo, potrebbe essere frutto di un errore. In questi casi la correzione avviene molto velocemente e il bookmaker potrebbe anche decidere di annullare la scommessa piazzata. Annullare le scommesse in maniera discrezionale è una delle condizioni che si accettano quando ci si iscrive su un bookmaker. 

Quali sono i bookmaker con margini più bassi

Non è possibile fare una classifica assoluta in quanto il margine non è una quota fissa. Ogni bookmaker si regola come meglio crede. Tuttavia, una serie di bookmaker lavora abitualmente a margini sotto la media del settore. Tra questi Pinnacle e Marathon Bet, rispettivamente applicano il 2,2% e il 2,4% sul calcio. 

Attenzione poi a non confondere il margine medio con quello singolo per ogni sport. Un bookmaker potrebbe essere conveniente sul calcio ma meno favorevole per qualche altro sport. È bene sempre fare qualche calcolo prima di piazzare le proprie scommesse.